27 gennaio «Giornata della memoria»

In occasione della Giornata della memoria ci tengo a ricordare che la scuola ha un ruolo importante sia dal punto di vista educativo che storico. Per non dimenticare e affinché non  si ripetano fatti drammatici si riporta, per una riflessione,  un estratto della lettera di Anniek Cojean da “Les mémoires de la Shoah”.
Il DIRIGENTE SCOLASTCO
Prof. Gian Paolo Residori

«Caro professore,
sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleno da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiore e università. Diffido – quindi – dall’educazione. La mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani».
(Fonte: Anniek Cojean, Les mémoires de la Shoah, in Le Monde del 29 aprile 1995)

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