Bullismo e cyberbullismo

I fatti di cronaca ci raccontano quanto il Bullismo e il Cyberbullismo siano fenomeni in costante crescita, che destano sempre più preoccupazione in genitori e insegnanti.

Il nostro Istituto Comprensivo è da anni impegnato sul fronte della prevenzione di tali fenomeni, in sinergia con i genitori e le Amministrazioni Comunali.

In questa sezione del sito web è possibile trovare informazioni di carattere generale sul Bullismo e sul Cyberbullismo, sugli strumenti di segnalazione a nostra disposizione e le attività che il nostro Istituto promuove per contrastare il fenomeno.

 

Bullismo e cyberbullismo: caratteristiche fondamentali

 

Il bullismo è  un comportamento aggressivo che un individuo o un gruppo mette in atto intenzionalmente contro una vittima incapace di difendersi, in maniera ripetuta nel corso del tempo.

Le caratteristiche fondamentali del bullismo sono, quindi, tre: intenzionalità (cioè il voler fare deliberatamente male all’altro), ripetitività (ossia il reiterarsi di prese in giro, minacce, comportamenti scorretti…) e lo squilibrio di potere tra il bullo, prepotente e prevaricatore, e la vittima, incapace di difendersi.

 

Talvolta il bullismo si esprime in forma diretta, quando è di tipo fisico o verbale (non solo prese in giro, ma anche minacce o soprannomi denigratori); altre volte il bullismo è indiretto e si manifesta come esclusione sociale, diffusione di calunnie o pettegolezzi, tutte azioni volte a compromettere le relazioni sociali della vittima.

 

Insegnanti e genitori devono intervenire tanto sulla vittima quanto sul bullo, in quanto entrambi vivono una profonda sofferenza: il primo quella derivata dal dileggio o dall’esclusione, il secondo è solitamente un ragazzo dalla bassa autostima che, sentendosi inferiore agli altri compagni, tenta di ottenere un ruolo di prestigio all’interno del gruppo attraverso un atteggiamento prepotente e prevaricatorio.

 

Lo sviluppo della tecnologia ha fatto assumere al bullismo la subdola forma del cyberbullismo, che è una forma di bullismo basata sull’uso del mondo virtuale e dei social network.

Questo mondo virtuale ha delle particolarità tali da rendere il cyberbullismo estremamente pericoloso: i contenuti, infatti, hanno una diffusione rapida e facile, inoltre spesso il bullo riesce a rimanere anonimo (fino a che non interviene la Polizia Postale a smascherarne l’identità) e a vivere le sue azioni vessatorie con un senso di deresponsabilizzazione derivante dal presunto anonimato.

 

Gli strumenti di segnalazione

Per segnalare un caso (accertato o presunto) di bullismo, si può fare riferimento al Coordinatore di classe e ai referenti per il Bullismo e il Cyberbullismo, di cui riportiamo i contatti:

 

Per la Primaria: Vittoria Anna Maria Corvino – email: vittoriaannamaria.corvino@icgazzada.edu.it

Per la Secondaria: Myriam Italiano – email: myriam.italiano@icgazzada.edu.it

 

 Riferimenti normativi

  • Legge n.71 del. 29 maggio 2017 – Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo
  • Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto di Bullismo e Cyberbullismo

 

Le nostre attività a.s. 2021/2022

 

Scuola Primaria

I bambini, dopo aver affrontato con l’insegnante la tematica inerente il bullismo e il cyberbullismo hanno  scritto, con grande entusiasmo, pensieri personali, supportati da disegni a tema, per testimoniare il loro diniego nei confronti del fenomeno.

 

 

Mappa dell’amicizia

 
 

Scuola Secondaria

Il Manifesto della Comunicazione non ostile

“LE PAROLE SONO IMPORTANTI”

Le Classi Seconde della Scuola Secondaria di primo grado “A. Volta” di Gazzada Schianno, nell’ambito del Percorso di Educazione Civica e del Progetto sul contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo, hanno letto e discusso i temi del “Manifesto della comunicazione non ostile”.

In seguito alla lettura dell’articolo “Le parole hanno un potere enorme” (https://venti-trenta.it/parole-gentili-16068.html), gli alunni sono stati invitati a riflettere su situazioni realmente accadute, in cui l’uso di parole inappropriate ha avuto conseguenze negative. Sono emerse esperienze personali o situazioni a loro conoscenza.

 

A gruppi, le ragazze e i ragazzi hanno individuato i temi del Manifesto e, dopo un confronto, hanno pensato a quali temi approfondire e in che modo rappresentarli scegliendo tra presentazioni video, disegni, fumetti e testi, al fine di invitare tutti a cambiare atteggiamento e promuovere una “comunicazione gentile”.

A titolo esemplificativo, vengono allegati alcuni lavori.

Prof.ssa Liuzzi Patrizia

 

 

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